MALATO DEL NAPOLI

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IL TIFO PER IL NAPOLI



Il mondo, lo sappia o no, gira intorno a Napoli. E Napoli - che lo sa benissimo - gira intorno al Napoli. I napoletani il Napoli non ce l'hanno soltanto nel cuore, come i tifosi delle altre squadre: ce l'hanno in ogni singola cellula. Nel DNA; un acrostico che sta per "D(el)NA(poli).
E' per questo: per motivi genetici, che l'amore per il Napoli è la più alta e completa forma d'amore che il napoletano possa concepire fin dal momento in cui viene concepito.
Quest'amore, come tutti gli amori, ha le sue gradazioni. Il primo livello, partendo dal basso, è quello di tifosodelnapoli; segue, un po' più su, patutodelnapoli, e infine, ancora a salire: o forse a precipitare, malatodelnapoli. Questi tre stati dell'essere; queste condizioni umane, vorremmo dire, vanno scritte così, tuttaunaparola, a testimonianza di un legame che più stretto non si può. Da tifoso a malato, passando per patuto, possiamo assistere al passaggio a volte drammatico, sempre doloroso, e comunque vitalissimo e spesso inevitabile, dalla fisiologia alla patologia.

 

MALATODELNAPOLI

Il malatodelnapoli è il punto più alto del tifo per il Napoli. Incredibile a dirsi, là dove osano le aquile c'è un ciuccio che vola.
Il malatodelnapoli delira per una febbre che non lo abbandona mai. Per lui il Napoli non è un retropensiero: è il Pensiero Unico, un chiodo fisso che lo accompagna ogni giorno, ogni momento. Tutti gli altri pensieri, quand'anche riescano a trovare spazio, sono in secondo piano, sullo sfondo. Pronti a sparire quando la malattia esige tutta l'attenzione.
Il malatodelnapoli conosce solo due condizioni dello spirito: l'esaltazione, e la costernazione. Oscilla tra l'ottimismo sfrenato e il più cupo pessimismo. L'unica cura che conosca, e che funzioni per un po', è la vittoria. Che attenua l'ansia e l'angoscia, ma non l'ossessione: il malatodelnapoli continua infatti a pensarci, e a parlarne. Con se stesso, soprattutto, e con tutti quelli con cui può farlo. Lo stato di grazia che segue alla vittoria di solito dura poco: in brevissimo tempo, come originata da un germe antibiotico-resistente, la patologia riprende forza, e la febbre torna a salire. Perché dopo una vittoria appena passata in archivio si affaccia il timore di una prossima sconfitta.
E' proprio come in un amore malato: la sofferenza supera di gran lunga la gioia, e l'ansia anticipatoria divora tutti i momenti belli, spazzando via ogni barlume di tranquillità.
Per il malatodelnapoli c'è una sola cosa più terribile di quest'orrenda malattia: la guarigione. Lui, come tutti gli innamorati pazzi, non la vorrebbe mai.
L'unico tentativo di lenire l'Ossessione è la conoscenza. Ma cosa vuole conoscere, il malatodelnapoli? La risposta è agghiacciante nella sua lapidarietà: tutto. Molto di più del tifoso, e più del patuto, il malatodelnapoli è a caccia di notizie sul Napoli; di retroscena, di anticipazioni. Nella sua ricerca non disdegna anche i collegamenti più distanti e improbabili con la Sua Squadra: e siccome nel mondo tutto si tiene, il malatodelnapoli è costretto a tenere d'occhio praticamente il tutto. Che fatica, ma quanto benedetta!
Ovviamente anche lui, nel suo amore totalizzante, non disdegna le elucubrazioni, come quelle presenti su ilnapoli.it. Anche se le capisce solo in parte, avendo magari fatto solo le elementari. Se ne nutre, ci si perde: poi però si ritrova. Perché ci trova continuamente la prova che la sua squadra è degna di essere amata.
Per saperne di più sul tifosodelnapoli e sul patutodelnapoli è importante
andare sui rispettivi siti ufficiali: www.tifosodelnapoli.it e www.patutodelnapoli.it .

www.patutodelnapoli.it e www.tifosodelnapoli.it .

 

IL TEST



Conoscersi serve a riconoscersi; per avvicinarsi, o per evitarsi. Esiste un test per sapere a quale grado di affezione verso il Napoli è arrivato chi vi sta di fronte.
Quando incontrate qualcuno che vi sembra molto interessato al Napoli; poiché anche voi lo siete, e vi siete già collocati all'interno di una delle possibili tipologia(tifoso,patuto o malato), potrebbe essere utile conoscere a quale delle tre appartenga.
Il test consiste in una semplice domanda, che non occorre decodificare: basta registrare la risposta. Il test consiste semplicemente nel chiedere all'interlocutore qual è il suo indirizzo di posta elettronica.
Vedrete che è uno dei tre: micheleesposito@tifosodelnapoli.it, o...idem@patutodelnapoli.it, o ibidem@malatodelnapoli.it.
Non pensiate che le categorie tendano a confondersi tra di loro: ciascuno di essi sa perfettamente a quale categoria appartiene. Perciò si munisce dell'indirizzo corrispondente. Nei rari casi in cui si sia fatto un errore di valutazione (ad es. quando l'indirizzo è un regalo, e quindi non è stato scelto direttamente dal titolare: o quando si è fatto un salto di categoria), il tifoso può chiedere di rettificarlo su www.s-mail.it.
A questo punto, se vi pare di assomigliare al tifoso che avete incontrato: se vi pare di condividere molte cose con lui, quasi certamente il suo indirizzo andrà bene anche per voi. Se invece vi pare troppo blando, o troppo spinto, probabilmente l'indirizzo che vi converrà prendere è quello che appartiene a un livello (di patologia) superiore, o inferiore.
Se non avete la possibilità di effettuare il test, i profili del tifosodelnapoli, del patutodelnapoli e del malatodelnapoli che troverete sui siti ufficiali corrispondenti (ovviamente in .it) potranno farvi da guida nell'identificazione dell'indirizzo di posta elettronica che fa per voi.
Una volta fatta la scelta, l'acquisto dell'indirizzo è facile: iltuonomeecognome@tifosodelnapoli.it idem@patutodelnapoli.it e idem@malatodelnapoli.it hanno tutti lo stesso prezzo, che si paga con un semplice click.






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